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Marketing e comunicazione digitale per il territorio.

Un sistema turistico, una destinazione, un distretto , nel momento in cui decide di relazionarsi e quindi di comunicare con interlocutori esterni o interni, si dovrebbe sempre interrogare su alcuni aspetti fondamentali ...   Leggi ancora ->

Nel 2014 turismo internazionale in aumento ma ...

Il World Tourism Barometer h a da poco pubblicato uno studio che analizza un sensibile aumento dei #turisti internazionali. In testa a tutti per l'incremento ci sono le Americhe con un +8%. Seguono Asia e il Pacifico con un + 5%) e l’Europa con + 4%.  In Europa vanno molto bene Grecia, Portogallo, Spagna e Malta, invece a livello globale i singoli Paesi più performanti nella crescita sono stati il Giappone, l’India, la Repubblica di Corea, l’Australia, la Nuova Zelanda.  E l'Italia?

Si puó sistemicamente sagliare il marchio?

Può un produttore sbagliare l'etichetta valutativa del suo prodotto? Nel turismo italiano questo accade da anni. Se c'è un punto su cui politici e amministratori pubblici sono tutti clamorosamente d'accordo, è che il turismo è uno dei potenziali più forti per l'Italia. Come potenziale quindi questo settore va sviluppato, potenziato, espresso. Fin qui le chiacchiere, poi quando si tratta di mettere un'etichetta ad una parte fondamentale di questo prodotto, cioè l'ospitalità, ognuno PER LEGGE fa come vuole e quindi l"etichetta, in questo caso le stelle, finisce per proporre in modo falsato un importante parametro di valutazione, che già di per se è difficile da rendere efficace per come è stato fin'ora inteso. Chi legge sa che tra gli hotel c'è 3 stelle e 3 stelle, 4 stelle e 4 stelle... Questo anche perché in Italia ogni regione fa da se in questo campo. Come contribuisce questo alla competitività del prodotto turistico italiano? Questa sit...

Cultura e turismo: separati in casa.

Un'anno e mezzo fa su questo blog mi è capitato di affrontare la questione dell'integrazione amministrativa e quindi operativa tra i settori cultura e turismo. In queste ultime settimane la riflessione si ripropone in tutta la sua drammaticità per effetto dei tagli ai fondi pubblici destinati alle attività culturali. Insomma, dati alla mano, "da una parte abbiamo  un   potenziale  di sviluppo (i beni culturali) in grande difficoltà e dall'altra  un'interesse  per quel potenziale (da parte di turisti, specialmente stranieri !) che potrebbe mitigare le criticità di cui il potenziale stesso soffre ma che non viene assecondato.  In termini di marketing:  domanda e offerta non si incontrano. Il motivo principale è che la gestione amministrativa del settore turistico e quello culturale pur abitando nella stessa "casa" spesso  vengono tenuti divisi e a volte in contrapposizione:  assessorati, direzioni, agenzie, enti, sono quasi semp...

Social network: basta esserci. (?)

Più o meno è capitato a tutti di ascoltare un’affermazione simile, salvo poi constatare, a volte a proprie spese, che la presenza nel mondo dei social network è come una piantina da coltivare con cura, attenzione costante e buoni contenuti (che sono a tutti gli effetti il fertilizzante).  E’ facile verificare, anche in proprio, e paragonare il prima e il dopo della propria presenza “social”,  oppure constatare la differenza di visibilità ed efficacia di quelle attività che investono,  - anche poco- in risorse umane ed economiche in questo settore. Per contro c’è da dire che risulta addirittura controproducente una presenza vuota, non attiva; è evidente che si trasmette una sensazione di disattenzione, trascuratezza, indifferenza verso un canale che si è aperto e poi trascurato.  Ecco allora che il “basta esserci” si trasforma addirittura in un boomerang. Viste quindi le grandi potenzialità di questo strepitoso canale di comunicazione, piuttosto che...

Partecipazione e autenticità: parole d'ordine per destinazioni vincenti.

La destinazione turistica efficace è sempre più identificata con quel territorio che costruisce la propria proposta turistica insieme ai residenti (dando per scontata la partecipazione degli operatori!). Infatti per un turismo sempre più orientato all’esperienza (quindi non più solo alla visita o al soggiorno), non si può più prescindere da un “clima” diffusamente autentico, coinvolgente in ogni aspetto e quindi partecipato. Ancora più chiaramente va detto che attira sempre meno un prodotto turistico artificioso e “costruito” per l’occasione; questo accade perché il turista è sempre più consapevole e alla ricerca di esperienze autentiche, che raccontino la genuinità del luogo e delle persone. Può accadere facilmente che il coinvolgimento attivo di operatori e residenti può dare origine a iniziative e forme di approccio atipiche ma, se genuine, anche più efficaci degli standard teorici, proprio perché caratterizzate dalla unicità; esattamente ciò che viene ricercato dal turist...

Stranieri in Abruzzo: 33% in meno della media nazionale.

Secondo i dati elaborati e presentati dal CRESA, nel 2013 in Abruzzo gli stranieri hanno sviluppato solo il 14% delle presenze. In Italia la media è del 47% circa! Sarebbe molto interessante, oltre che doveroso, analizzare cause e rimedi di quello che, a ben vedere, è molto più che un campanello di allarme per la salute della regione e, si badi bene, non solo per il turismo. Sembra evidente che per quanto riguarda il ruolo degli enti si dovrebbe avere il coraggio di finirla finalmente con piccoli interventi improvvisati, disorganici e di brevissimo termine, che soddisfano pochi, e quei pochi anche in modo effimero. Bisognerebbe anche smascherare quelli che falsamente vengono definiti “interventi organici” che nelle premesse hanno tutti i migliori requisiti per funzionare e poi nella pratica si riducono di nuovo al vecchio meccanismo che guarda solo al brevissimo termine: quello del mandato del politico di turno. Oggi i dati certificano che si è molto, molto indietro ris...