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Visualizzazione dei post da gennaio, 2015

Nel 2014 turismo internazionale in aumento ma ...

Il World Tourism Barometer h a da poco pubblicato uno studio che analizza un sensibile aumento dei #turisti internazionali. In testa a tutti per l'incremento ci sono le Americhe con un +8%. Seguono Asia e il Pacifico con un + 5%) e l’Europa con + 4%.  In Europa vanno molto bene Grecia, Portogallo, Spagna e Malta, invece a livello globale i singoli Paesi più performanti nella crescita sono stati il Giappone, l’India, la Repubblica di Corea, l’Australia, la Nuova Zelanda.  E l'Italia?

Si puó sistemicamente sagliare il marchio?

Può un produttore sbagliare l'etichetta valutativa del suo prodotto? Nel turismo italiano questo accade da anni. Se c'è un punto su cui politici e amministratori pubblici sono tutti clamorosamente d'accordo, è che il turismo è uno dei potenziali più forti per l'Italia. Come potenziale quindi questo settore va sviluppato, potenziato, espresso. Fin qui le chiacchiere, poi quando si tratta di mettere un'etichetta ad una parte fondamentale di questo prodotto, cioè l'ospitalità, ognuno PER LEGGE fa come vuole e quindi l"etichetta, in questo caso le stelle, finisce per proporre in modo falsato un importante parametro di valutazione, che già di per se è difficile da rendere efficace per come è stato fin'ora inteso. Chi legge sa che tra gli hotel c'è 3 stelle e 3 stelle, 4 stelle e 4 stelle... Questo anche perché in Italia ogni regione fa da se in questo campo. Come contribuisce questo alla competitività del prodotto turistico italiano? Questa sit

Cultura e turismo: separati in casa.

Un'anno e mezzo fa su questo blog mi è capitato di affrontare la questione dell'integrazione amministrativa e quindi operativa tra i settori cultura e turismo. In queste ultime settimane la riflessione si ripropone in tutta la sua drammaticità per effetto dei tagli ai fondi pubblici destinati alle attività culturali. Insomma, dati alla mano, "da una parte abbiamo  un   potenziale  di sviluppo (i beni culturali) in grande difficoltà e dall'altra  un'interesse  per quel potenziale (da parte di turisti, specialmente stranieri !) che potrebbe mitigare le criticità di cui il potenziale stesso soffre ma che non viene assecondato.  In termini di marketing:  domanda e offerta non si incontrano. Il motivo principale è che la gestione amministrativa del settore turistico e quello culturale pur abitando nella stessa "casa" spesso  vengono tenuti divisi e a volte in contrapposizione:  assessorati, direzioni, agenzie, enti, sono quasi sempre  o del turismo o del