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Visualizzazione dei post da luglio, 2012

Il turismo vale quanto l'edilizia. Anzi di più !

Il Conto Satellite del Turismo (un progetto del Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo e dell'Osservatorio Nazionale del Turismo) ha analizzato le attività economiche caratteristiche della filiera turistica: alloggio, ristorazione, trasporto e noleggio, agenzie di viaggio e tour operator, servizi culturali, sportivi e ricreativi (tuttavia il turismo coinvolge anche altri settori, connessi e non specifici). Dall'analisi emerge che il valore aggiunto prodotto in Italia direttamente dal turismo è il 6% del valore aggiunto totale dell’economia, un risultato molto vicino a quello del settore delle costruzioni. Secondo altre fonti con l'indotto si arriverebbe al 10-15% ! Il turismo si colloca, dunque, tra le industrie più rilevanti per l’economia italiana. La parte del leone spetta ai settori alloggio e ristorazione, che insieme contribuiscono per il 54,3% del valore aggiunto del turismo italiano. Questi dati dovrebbero indurre amministrato

Il turismo oltre gli steccati degli orticelli

Generalmente gli investimenti nel turismo hanno la prerogativa di dare risultati a medio e lungo termine e questo per un "politico postmoderno" non è concepibile perché pensa sempre alle prossime elezioni piuttosto che alle prossime generazioni. E' per questo che di fronte al gap che il nostro sistema di offerta turistica sta accumulando si preferisce investire in operazioni a riscontro immediato (per il politico ovviamente). Questo spiega anche perché in merito al turismo il politico è più propenso ala parola che alla programmazione orientata al marketing. I risultati di questa aberrazione sono due: 1) investimenti inutili (depliants, guide e portali web fatti male, opere non funzionanti, ecc.) 2) dirottamento di risorse su settori elettoralmente più appaganti. A questi si aggiunge uno stucchevole  fiume di parole al vento. In questo fosco quadretto un punto di luce c'è: sono gli operatori che uscendo dai loro steccati riescono a perdere ogni giorno qualco