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Guarda dove metti i piedi !!

E' questa la raccomandazione che si fa ad un bambino che sta imparando a camminare e che, affascinato dal mondo da scoprire, si concentra sui suoi obiettivi senza badare al percorso che lo separa da questi. Forse la stessa raccomandazione dovremmo ripeterla ogni qualvolta che amministratori pubblici si sbilanciano verso un ipotetico obiettivo senza badare ad altro. Sarebbe fin troppo facile suffragare il discorso con i numerosi casi di "cattedrali nel deserto", "incompiute" o investimenti inutili in genere. Al riguardo il problema che più spesso mi è capitato di rilevare nel settore turistico è quello di promozioni e investimenti fatti senza studiare il mercato di riferimento, il potenziale gradimento, la concorrenza, l'approccio promozionale, insomma senza un orientamento al mercato o un piano di marketing almeno abbozzato. In pratica spesso si attende una risposta positiva del mercato senza aver prima verificato come questo recepisce, metabolizza ...

La schizofrenia culturale

Purtroppo accade spesso: la teoria è una cosa, la pratica un'altra. Accade quindi che, benché a parole e spesso per iscritto, Comune, Provincia e Regione sottolineino ad ogni occasione l'importanza della vocazione turistica del territorio, soprattutto in chiave culturale, nella realtà non si pongono minimamente il problema di istituzionalizzare il dialogo di questi due mondi che in realtà sono due facce della stessa medaglia. In Abruzzo e a L'Aquila addirittura Comune e Regione dividono le deleghe agli assessori destinando ad uno il turismo e ad un altro la cultura... Nella pratica questo vuol dire che si rende macchinosa la comunicazione, la programmazione e la promozione di entrambi questi settori che in termini di PIL pesano molto più di quanto si voglia ammettere. Continuano perciò dolosamente a non guardarsi queste due facce della stessa medaglia, rimanendo  quasi sempre una di spalle all'altra.

Comunicazione dei dati e statistiche: da problema a risorsa.

La Regione Umbria mette a disposizione delle strutture ricettive, un servizio per la trasmissione on line del modello Istat C/59. La struttura ricettiva, collegandosi ad un indirizzo web, può trasmettere in tempo reale ed in modalità sicura, i dati dei movimenti turistici giornalieri. Il sistema permette anche la consultazione statistica, sia dei propri dati che di quelli relativi all'intera regione e, inoltre, la stampa della scheda di Pubblica Sicurezza (PS). Nel caso in cui la struttura ricettiva disponga già di un proprio sistema informatico che produce il modello C/59, sarà possibile trasferire automaticamente i dati al sistema, senza ulteriore digitazione manuale.   L'adozione del sistema, esonera la struttura ricettiva dalla consegna del modello C59 cartaceo. Il sistema viene fornito gratuitamente e senza oneri di manutenzione . Tutto questo consente una elaborazione dei dati molto veloce e di conseguenza gli operatori dispongono di statistiche sem...

Il turismo vale quanto l'edilizia. Anzi di più !

Il Conto Satellite del Turismo (un progetto del Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo e dell'Osservatorio Nazionale del Turismo) ha analizzato le attività economiche caratteristiche della filiera turistica: alloggio, ristorazione, trasporto e noleggio, agenzie di viaggio e tour operator, servizi culturali, sportivi e ricreativi (tuttavia il turismo coinvolge anche altri settori, connessi e non specifici). Dall'analisi emerge che il valore aggiunto prodotto in Italia direttamente dal turismo è il 6% del valore aggiunto totale dell’economia, un risultato molto vicino a quello del settore delle costruzioni. Secondo altre fonti con l'indotto si arriverebbe al 10-15% ! Il turismo si colloca, dunque, tra le industrie più rilevanti per l’economia italiana. La parte del leone spetta ai settori alloggio e ristorazione, che insieme contribuiscono per il 54,3% del valore aggiunto del turismo italiano. Questi dati dovrebbero indurre amministrato...

Il turismo oltre gli steccati degli orticelli

Generalmente gli investimenti nel turismo hanno la prerogativa di dare risultati a medio e lungo termine e questo per un "politico postmoderno" non è concepibile perché pensa sempre alle prossime elezioni piuttosto che alle prossime generazioni. E' per questo che di fronte al gap che il nostro sistema di offerta turistica sta accumulando si preferisce investire in operazioni a riscontro immediato (per il politico ovviamente). Questo spiega anche perché in merito al turismo il politico è più propenso ala parola che alla programmazione orientata al marketing. I risultati di questa aberrazione sono due: 1) investimenti inutili (depliants, guide e portali web fatti male, opere non funzionanti, ecc.) 2) dirottamento di risorse su settori elettoralmente più appaganti. A questi si aggiunge uno stucchevole  fiume di parole al vento. In questo fosco quadretto un punto di luce c'è: sono gli operatori che uscendo dai loro steccati riescono a perdere ogni giorno qualco...

Umbria, Abruzzo, Italia: turismo e cultura non dialogano come nel resto d'Europa

In un recente forum Josep Ejarque, esperto di marketing turistico, ha sottolineato che l’Umbria ha “una materia prima di grande qualità, ma ancora grezza”.  Francia, Germania, Inghilterra “utilizzano la cultura per l’indotto economico che genera”; l’Italia e l’Umbria non hanno saputo sfruttare questo “valore aggiunto”. C’è in genere – ha proseguito – una difficoltà di dialogo tra mondo culturale, troppo ancorato alla conservazione, e quello turistico, che invece punta solo allo sfruttamento.  In entrambi i mondi manca insomma la visione di una cultura come investimento economico.  È cambiato anche il turista – ha detto l’esperto – ma in troppi non se ne sono accorti. “I giovani non conoscono il Colosseo sui libri di scuola, ma in molti l’hanno visto per la prima volta su uno schermo in 3D con i gladiatori in azione”. Queste considerazioni possono tranquillamente essere valide anche per l'Abruzzo e per L'Aquila in particolare e rendono chiaro che c'è bisogno di fa...

I tessuti e le storie di Assunta Perilli

Oggi a Campotosto (AQ) ho conosciuto una di quelle persone che fa qualcosa di più che ricostruire o ristrutturare una testimonianza della nostra cultura; lei ne tiene in vita e rinvigorisce la motivazione, la causa, il presupposto. Senza queste persone i paesi, i monumenti, i musei rimangono scatole vuote destinate a tornare nell'oblio dopo il restauro o la ricostruzione. Negli ultimi anni ho constatato che  queste attività paradossalmente sono molto più complesse e difficili rispetto alle ristrutturazioni o ricostruzioni perché, per quanto grandi, faticosi e dispendiosi possano essere, questi lavori hanno un tempo di lavoro definito. Le attività svolte da persone come Assunta Perilli invece hanno la necessità di essere svolte per tutta una vita in modo totalizzante. Solo così possono avere la possibilità di essere di nuovo tramandate alle nuove generazioni. Solo così queste attività creeranno i presupposti che erano alla base delle testimonianze storiche a...