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Certificazione di qualità: occasione o intralcio?

Capita spesso che le piccole e medie imprese turistiche percepiscano la certificazione di qualitá come una procedura avulsa rispetto alla operativitá quotidiana, qualcosa in più da fare mentre si è impegnati nell'abituale lavoro orientato al cliente. Quasi sempre le procedure e la relativa  documentazione vengono vissute dagli operatori come esercizi noiosi e poco utili che vanno a turbare la consolidata prassi aziendale se non addirittura ad intralciarla. Di conseguenza lo sforzo del management e l'impiego di risorse, spesso in parte pubbliche, vengono in gran parte sacrificati nel tentativo di far sussistere artificiosamente un sistema "parallelo" alla routine aziendale, quando qesta ha invece un potenziale semplificativo e miglorativo eccezionale. A patto che sia effettivamente implementato. In effetti a tutte le piccole imprese sarebbe utilissimo acquisire la “filosofia” dell'approccio per processi che è il presupposto della cerificazione di qualitá...

Il marketing è pubblicità... O no?

L’equivoco è all’ordine del giorno, almeno nella generalità dei casi in cui il termine marketing viene usato dai non “addetti ai lavori”.  Questa constatazione, lontana dal voler dare origine ad un trattato accademico, nasce da esperienze sul campo, fatte nel settore turistico ma riscontrate anche nel commercio, nella produzione di beni e nelle attività associative. Purtroppo accade che nell’opinione diffusa questa inesattezza, proprio perché così dilagante, diventa quasi un assunto che condiziona anche chi si avvicina al marketing per necessità operativa. Gli esempi più concreti e più diffusi riguardano liberi professionisti, o titolari di piccole imprese (ma non solo) che, avendo la necessità di lanciare o rilanciare la loro attività, si decidono a “fare del marketing” riducendosi in realtà a trattare di promozione . In realtà la promozione non è che una parte del marketing.  Estremizzando un po’ potremmo definirla quasi una delle conseguenze operative del mark...

Facciamo marketing territoriale. Ne abbiamo bisogno.

Se un territorio non dispone di un prodotto reale, attraente, competitivo, identitario, con caratteri di unicità, non ha nulla di significativo da comunicare, nulla di attraente da proporre, nulla da vendere. Si deve considerare infatti che al di là di casi eccezionali il PRODOTTO TURISTICO non è più soltanto il bene ambientale puro e semplice: montagna, lago, storia, monumento.  Nel Marketing turistico moderno, il PRODOTTO è l'occasione concreta che si offre per vivere una esperienza unica, autentica, interessante.  Questa esperienza è proponibile quando si riescono a combinare e comunicare efficacemente i vari elementi che concorrono a renderla possibile, fruibile e caratterizzata sia per le caratteristiche proprie che per il modo con cui il tutto viene comunicato.  Quindi prima di avventurarsi nella promozione (che pone questioni su come comunicare) è fondamentale definire il Prodotto-Esperienza (che attiene al cosa comunicare) il quale deve scaturire d...

Turismo russo: boom a Firenze. E poi?

Nel 2012 a Firenze si è registrato un incremento dei turisti russi pari al 52%!   E' un segnale interessante che andrebbe letto con attenzione poichè se è vero che questo viene da una meta "classica" del turista straniero in Italia, è altrettanto vero che, come dimostrato in passato dal turista giapponese, è possibile assistere nel tempo ad una evoluzione del gradimento del nostro paese che può tradursi in interesse per mete alternative , di una Italia da scoprire. Viste le particolari esigenze dei russi, le loro usanze e abitudini in casa e fuori (a volte molto diverse dalle nostre come constatammo anche con i giapponesi), oggi il messaggio potrebbe essere questo: destinazioni minori preparatevi ai turisti russi !

Crescita dei turisti stranieri in Italia.

Nel 2012 le entrate internazionali sono cresciute del 3,8% con saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica a 11.544 milioni di euro, in aumento rispetto al 2011 . (Dati Ciset-Università Ca' Foscari di Venezia e Banca d'Italia).  A che punto è il tuo territorio rispetto a questa tendenza? Analisi di visibilità, attrattività e competitività sarebbero d'obbligo a fronte di questi dati, soprattutto nel momento in cui si preannuncia una conferma clamorosa del calo di turismo interno per l'Italia. Che fare quindi in tempi ragionevoli?

Se il collegamento con la cultura non è strutturale ...

I monumenti (in senso lato) sono tanti e di alto valore, ma si fa fatica a mantenerli e ad assicurarne la fruibilità. I turisti vorrebbero visitare le nostre località ma trovano difficoltà a fruire delle risorse culturali. Ecco un quadro di schizofrenia conclamata : da una parte abbiamo un potenziale di sviluppo  (i beni culturali) che produce però criticità e dall'altra un'interesse per quel potenziale (da parte di turisti) che potrebbe mitigare le criticità di cui il potenziale stesso soffre ma che non viene assecondato. In termini di marketing:  domanda e offerta non si incontrano L'assurdità sta nel fatto che non si rendono complementari le due cose, le quali si svilupperebbero a vicenda: rendere fruibili le risorse culturali che verrebbero così visitate da quei turisti (che le stanno cercando) i quali fornirebbero direttamente e indirettamente le risorse per mantenerli. I dati confermano infatti che in Italia il turismo estero , quello che potre...

Marketing turistico: gli iceberg da prevedere.

Il manager della piccola impresa turistica si trova spesso schiacciato tra la teoria di un percorso di sviluppo ben tracciato e la pratica di una routine pressante... Leggi ancora ->